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sabato 31 ottobre 2009

31.10.2009


Notte da lampione
la civetta e' sul como',
i trentatre gatti sono sul ciglio
della strada e del lago..
disorientati i quattro cani per strada
vanno alla ricerca di Buffalo Bill,
mentre il guardiano accende la luce del faro,
e l'edicolante sveglia l'ira nei caffe'..
notte del giaguaro in curva sul sentiero,
porta da me la sera dell'eroe,
e il camino di legno brucia dentro la legna..
e da cenere nasce materia..
respiro annaffiato di ciliege a 40°
sguardo profumato all'hermes..
Francia occupata, Spagna liberata,
Italia conquistata, Roma partigiana..
scale a chiocciola, pilone in cima,
fontana abbandonata,
al tempietto di marmo..
alla luce del mattino..
all'alba dei cannoni..
ore dodici..
liberati i sensi..

31.10.2009
il grande boh.
n.r.

giovedì 22 ottobre 2009

Question Mark



La Gomma.
Il Gas.
La libbra pesante.
L'ascesa nel dubbio.
Il Ponte.
Il Ponterotto.
Il Ponte mollo.
La Battuta.
La Battuta d'arresto.
L'Arresto.
L'arretre.
Nel Deretr.
Deret.
Douet.
Jouex.
Fleur.
Le Fleur.
Ascolta.
Senti.
Wow.
Pure.
Si, pure.
Anche?
Perche' no.
E se...?
Vai..
Collegati.
Il Gas.
Le Matrone.
Le Macchine, Machine, Voiture, Cars..
Donne.
Gonne.
Atri, balconi e finestre.
Mensole.
Spettacoli notturni.
Shows.
Televisione.
Talk.
Communicate.
In each sense, each way.
Whatever, whenever.. always.
Communicate.

Pensieri 3

Le donne in casa sono indispensabili per il cambio stagione.

Due o tre di quei pensieri me li terrei anch'io due o tre volte al giorno, previa prescrizione.

Vai altrove per favore.

Dici?

Il mio pensiero e' poetico, c'e' poesia nel mio pensiero, e' tutto una poesia, ho poetica nei miei pensieri, nel mio pensiero c'e' un non so che di poesia, e' come se ci fosse poesia nei miei pensieri, penso poeticamente, quando penso.

Sono un nomade della fortuna. Mi nomadizzo. A volte mi denomadizzo.

Seguitemi...... mi sono perso.

Al ladro......! Chi?

sabato 17 ottobre 2009

..la la la .. na na na .. u u u .. bu bu..

mi sono sporto
col naso contorto
acceso cigars
bevuto vino morto

aspetto che arriva
l'onda sulla riva
intanto guardo e penso
la mente e' inattiva

passa in guanti bianchi
a stendere coralli
non toccare, fermo
seni e fianchi

ho acceso lumi
bevuto fiumi
cacando sangue
spargendo profumi

parole consumate
pagine ingiallite
chitarre scordate
occhiate spaurite

fissa, poi stacca
vivi, poi muori
formica rinasci verme
muori, muori e muori..

nell agosto del 2009, giorno 11














..spazi e incroci di momenti persi..


Sono incrociato tra i fuochi dell'amore,
mentre una spina mi trafigge il cuore,
una lamina persa, dispersa,
sanguinante fino a far vivere chi muore..

spazi circo e centrici, visi dismessi,
calzanti appesi, morti di luce e smessi,
appeso al calore,
di questo grande amore..

vestiti in anima trasparente,
come l'offerta che cade nel putreo dente,
e che mette paura nello sguardo,
della sera che peccato non mente..

donna non guardarmi piu' al giorno,
stai tremante nel momento del ritorno,
meglio che non aspetti me che uomo torno,
meglio che voleggi clessidra via da me..

uomo perso disperso che ha provato,
ad amare un solo momento tenero e vuoto,
anche per far durare la confusione piu di un..
momento spericolato colore e riempito..

fuori dalle cinta di mura mi sono trovato,
ad accogliere le tue perse gentil vane fiere
armate consapevoli gioie di donna..
ma non sei mia.. questo grande dolore e' un desiderio..

di liberta' di canto di ascesa nel cielo..
ti amo ti amo ti amo non ho piu' paura..
l'uomo che si nascondera' non potra' piu' averti..
come per quel momento ti ho avuto io..

aah aaaaahhhhh aaaahhhh ahh ahh ahh
naa naa na na naaaammm nnnaaaaamm na na na nahh
.. musica....

nelloromano
senza data

martedì 13 ottobre 2009

Povera Donna.


Povera donna,
bisognerebbe dedicarti canzoni,
portarti fiori,
elogiarti, esaltarti..
renderti la vita piu' facile,
consigliarti sempre per il giusto,
coccolarti,
massaggiarti.. addormentarti.. svegliarti..
portarti a scuola, la scuola..
ascoltarti.. ascoltarti.. ascoltarti..
parlarti.. parlarti.. parlarti..
bisognerebbe inventarti, reinventarti mille volte al giorno..
accompagnarti.
Esserci quando non ci sei,
andare via quando e' il momento giusto..
per poi tornare quando ti giri di scatto..
farti i capelli le mani i piedi.. e le scarpe.. ah ah ah..
come se non bastasse aggiungerne ancora..
stretta tra le tue braccia e nel calore delle tue maglie..
e le unghie...? dove le lasciamo?
Bisognerebbe fare tutto cio' che e' in nostro potere e volonta'..
e anche di piu'..
ma poi di meno, ma poi di piu'..
l'elogio della follia doveva scriverlo a te.. e consumare penne e inchiostri..
per fartelo capire, indagare, studiare e mangiare..
l'elogio della donna e' uno strumento suicida,
dovevamo farlo tanto tempo fa.
Bisognerebbe amarti.
Ma c'e' qualcuno che ci dice come fare?
C'aveva gia provato Fossati..

nelloromano
19sett2009

venerdì 9 ottobre 2009

Segni di Posto di Guardia.


Lasciami...
(lasciatemi, leave it to me, per favore datemi spazio, ancora un po' per favore....)
lasciami spendere ancora due parole per......
per:
il tempo vissuto, che comunque ha la sua importanza..
gli avvenimenti spensierati, che comunque hanno un senso..
la discrezione delle sue bibite fresche consumate all'aperto.... che vivono nei ricordi..
e se le sue baciate rime liquide portassero alla discordia confabulante della ricerca della verita'.. che Dio ce ne voglia... hanno comunque un verso... forse il verso della lampadina..
e un giorno su quel trespolo di bar che spacciano per gran caffe' alla ritmica del trenditismo che piace ai poveri... di lussuria potrei morirne fornito...

ma che ne guadagno io a tenermi perche' di regole non ne ho; se agguanti il guanto della sporcizia sicuramente a me non mi ci trovi dentro quell'unguento di forbici smerigliate e sonnolenti trasmigrazioni di viscere animali che passano anche sotto le vie dei tram di Milano...
neanche a Londra nelle underground....
ma please... leave it to me..

perche' mi devo frenare..??

Piera dove sei finita??

..questa e' pura e spicciola letteratura da inglese delle ultime ore e pagine dei tabloid..
ma negli abbaini..... (eh eh eh)... c'e' quella luce che dispersa va dritta nei lampioni delle autostrade maggiori tipo quella dell'A 1...
che non e' male...
e allora.. che aspetti.. suona il trombone, accogli la differenza.. e' quella che ti si puo' dare, e da farne senza non puoi farne a meno..

ma perche mi devo rispettare?.. suonare il clacson, aspettare il verde e rispettare...
ma vah..
ma va laah..
come sul lago maggiore..
cosi' di destra e di sinistra...
io mi mollo...
e sono devoto alla stronza incoscienza...
voi continuate a farne senza....

e se parafraso sulla coscienza...
dimmi tu se ne hai una senza..
delle tue...
che comunque hanno un senso....

sabato 3 ottobre 2009

Metrica.

Metrica poetica,
servoassistita,
scendi per strada,
parli con tutti,
poi resti in silenzio,
e oggi non mi va di ricominciare,
mi sento stanco e scalcinato.

Metrica poetica,
termoriscaldata,
chiusa negli spazi dell'oceano, nei pesci,
che l'amore non puo' spiegare,
partecipare,
e' aprire le porte e sbuffarle al vento...

Metrica poetica,
surgelata o congelata?
al tocco delle dita sui tasti di avorio,
il suono prolungato dei cani che abbaiano,
delle luci che abbagliano,
dello scempio organizzato,
da stampa e tivvu'.

Metrica poetica,
introversa,
dove sei finita ti cerco nella stanza vuota,
non c'e' angolo che non ho visitato,
non c'e' battiscopa che non ho scovato,
negli antispazi spaziati tra di loro che non c'entra neanche piu' un capello,
non c'eri stamattina, non c'eri.
Introverso camminavo tra le righe del pavimento,
introspetto spostavo la polvere,
con l'occhio giudizioso, smagliato e scalciante guardavo,
cercavo, promuovevo..

Metrica poetica,
finita nei desolati camini spenti della fine del mondo mnemonico.

nelloromano 8.9.9