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mercoledì 25 agosto 2010

Io ti vedo.

Sono triste.
Perche' tutto quello che vedo e' triste.
Sei triste tu, perche' non sei felice, e ti vedo.
Sei triste la mattina, quando monti sul tuo taxi e quello che ti aspetta e' una via di mezzo tra viale Marconi e viale delle Gardenie....

..sei triste tu che ti credi di aver fatto una cosa figa e invece fai schifo, sei un perdente, pensi di aver cambiato il mondo e la societa' alla quale ti sei sempre ribellato ma invece ne sei assoggettato e schiavo, hai aperto una partita iva e ne sei completamente schiavo.... anche se vendi musica rock e produci immondizia eteromusicale da cassonetto e credi che vada bene per i mutuati delle nuove generazioni, sei un debole, non conti un cazzo, e ti vedo.

Tu fai carriera nel bar del palazzo, vendi cornetti preconfezionati, paghi un tot a chi ne sa piu di te in termini di fregare il prossimo, ti metti in tasca le tue lire, campi, cambi la macchina e la puttana di quando in quando, fai cagare, letteralmente vomitare.... e ti vedo..

...ora e' tempo di borsello/tracolla lui vitton o come cazzo si chiama falso, comprato alle bancarelle, sandali da terrone sfigato terronissimo sia che sei di Catanzaro o di Varese e' la stessa cosa, tedesco o cinese fai vomitare, sei deprimente, ti senti cosi', metti tutto li dentro, e la tua vita e' messa dentro con il tuo telefonino i-phone, se non mac sto cazzo, o blacksborra, e cazzo che ti si fotte sprofondatamente dentro al tuo culo rotto che paga le tasse quindi ho il blackspurgo del cazzo, fai letteralmente cagare, non hai un cazzo di due palle di coglioni, fai schifo, col bauer l'inverno e il sandalo l'estate. Ti vedo, cazzo, ti vedo.
Hai il Mini a rate o la smart che scarichi tutta perche c hai l'iva e ti senti un "arrivato", si, arrivato, al capolinea, delle illusioni, delle delusioni, soggiogato al gioco, sottostato al potere del gioco, vittima del gioco, schiavo di chi punta su che maglietta metterai st estate fra baciabbracci, guru o diavoletta&diavoletto... Ti vedo, stronzo/a, ti vedo.
E sono triste.
Gli operai?
No, loro non mi intristiscono.
Neanche un po.
Sei operaio, stronzo, volevi la filiera, l'indotto, la catena, di montaggio, al piede, la catena, sulla caviglia, stronzo. Non hai la testa per pensare, hai preferito la filiera alla vigna sperando in chissa che cosa, mi fai pena. Ti vedo.
Settecento euri di merda al mese, ribellati.
Io torno in vigna. E ti vedo, vedo te nella fabbrica, col caschetto e col casche', pronto a fottere il prossimo, pronto ad andare contro il "padrone", ovverossia quello che ci mette il culo, i soldi, la faccia e le palle. Tu eri operaio, stronzo, stronzo vuoto, stronzo cazzo moscio, testa vuota e produttore di catene di montaggio, servo dei filistei sinadacalisti che sei pure socio e paghi la tessera annuale..... Ti vedo.
Anche tu puttana ti vedo che pensi di diventare velina o soubrette ma intanto fai i risucchi senza nenanche un po di ritegno, neanche di alto bordo, proprio da strada da due soldi. Stesso dicasi di marchettari culattoni pederasti, Vi, dico Vi, vedo.
E sono triste.

1 commento:

  1. Vedo, che ci vedi bene, pure io purtroppo. Ma sai che ti dico? Che si fottano tutti...ma proprio tutti, compreso me!:)

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