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lunedì 22 febbraio 2010

Il viaggio.

Sono stato,
o almeno ci ho provato,
animo gentile disperso nel tentativo.
A estremi mali ho corso piu' in fretta,
tardivamente aggiungendo post it,
accogliendo gli spergiuri e le bastonate come benedizioni.

Sono andato,
o almeno pensavo,
in un altrove, un po'.. "dove?"..
A note di disappunto ho aggiunto poesia,
che non e' detto che poi non sia,
ma sia quel che sia e' andata cosi'.

Sono tornato,
o almeno cosi' dicono,
giovane come prima, senza barba e baffi.
A scarpe da corsa ho sostituito mocassini in pelle,
pantaloni eleganti e cappotto inglese,
ma nel guardaroba non c'e' piu' me stesso.

Riparto,
almeno spero,
vado giu', di sotto, a bere un caffe'.
A cena ritorno, non ho piu' coraggio,
ho perso la vita, la morte e il viaggio,
coloro quaderni, scrivo lettere d'amore..
ma tra me e me, non c'e' che un sol cuore.

nelloromano
22 feb 2010

2 commenti:

  1. sei molto originale, mi piaci...hai uno stile tutto tuo.
    Non è facile commentarti , perché è tutto così sospeso. Ma credimi, comprendo.

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  2. Grazie, e' un piacere leggerti, fico anche saturno contro o etc etc, insomma il dialogo, figo divertente e ispiratore.....

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